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Oggi pomeriggio alle 16.30 è venuto giù uno dei palazzi storici più significativi della provincia di Benevento. Parliamo dell’edificio dei Capasso Torre sito a Pastene, frazione del Comune di Sant’Angelo a Cupolo, a soli sei chilometri dal capoluogo. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone, nei pressi c’è una strada molto stretta. Ora chiusa con un transenna.Il palazzo è disabitato o quasi, tranne qualche sporadica visita degli ultimi discendenti di una famiglia che vanta antiche discendenze nobiliari del patriziato napoletano e beneventano. Scrivono Andrew Martin Marvey e Patrizio Romano Giangreco: “Alle Pà stene ospitarono – tra gli anni 1696 e 1935 – il Papa Benedetto XIII, il Vicerè Duca di Medinaceli, due Sovrani e un Principe Ereditario di Casa Borbone ed il Principe Ereditario d’Italia Umberto di Savoia”.
L’edificio nella sua struttura originaria risale al XV secolo, ma ha subito continui interventi, i barbacani ad esempio sono settecenteschi. Posto nei pressi della piazzetta principale, nell’omonima via, aveva già subito un duro colpo dopo le due nevicate eccezionali della prima decade dello scorso febbraio. La neve rimasta a premere col suo peso, a lungo, sul tetto l’aveva in parte fatto cedere nei giorni successivi. Oggi, l’incuria ha completato l’opera facendo venir giù anche il solaio e quindi a catena gran parte, un quarto circa, dell’immobile, strutturato su due livelli. La sua sagoma, per intenderci, è quasi uguale a quella del Palazzo dei Latini posto di fronte la Chiesa di Santa Sofia, su Corso Garibaldi a Benevento.I Capasso sono una delle famiglie nobili di maggior lignaggio della Campania, per secoli conti di Napoli, I Capasso sono una delle famiglie nobili di maggior lignaggio della Campania, per secoli conti di Napoli, Benevento e delle
Pastene, infine imparentatesi con un’altra famiglia nobiliare beneventana, quella dei Torre. Così Giovanni nel 1883 nacque da Vincenzo Capasso e Carolina Torre.
Prima giornalista, Giovanni Capasso Torre dal 1925 fu capo ufficio stampa del governo con Mussolini e quindi ministro plenipotenziario in Danimarca per l’Italia dal 1932 al 1937. Alla caduta del fascismo, passò coi repubblichini di Salò e fu anche arrestato dal Comitato di Liberazione Nazionale e poi rimesso in libertà . Si ritirò quindi a Pastene dove morì a tarda età , novantenne, il 29 aprile 1973.Allora il titolo passò a sua figlia Clementella nata nel 1927 dal matrimonio con Alys Hervè e morta nel 1995 e a suo fratello Carlo Federico (i nomi degli insigni antenati Torre) fino al 1977, anno della sua morte e quindi al di lui discendente Enzo.Una famiglia di antico lignaggio che però via via ha vissuto sempre meno nello storico palazzo di Pastene con tutte le conseguenze del caso. Negli anni passati si pensò di poterlo utillzzare come una biblioteca dell’Università del Sannio e si pensò a un protocollo d’intesa per creare una fondazione con il 51% preso dal Comune di S. Angelo a Cupolo e il 49% agli eredi.
Ma la clemenza del tempo, con il crollo di oggi, sembra essere cessata, dopo una così lunga durata. E’ venuto giù nell’indifferenza generale di questi tempi bui, dell’ignoranza e della dimenticanza, in cui viviamo.
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